Rivendicazione-lampo e secondo un formato standard: fattori che suggeriscono l’urgenza di piantare la bandiera il prima possibile. Perché non prima e perché in una modalità così poco spettacolarizzata?
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Il 21 novembre 2018, si è conclusa con successo l’operazione di Polizia su scala nazionale, Lupi del Deserto. A Milano è stato arrestato, per associazione terroristica e istigazione al terrorismo, l’egiziano Shalabi Issam Elsayed Elsayed Abouelamayem…
La situazione attuale del Medio Oriente, la questione libica e la minaccia jihadista, con le conseguenti risposte che deve dare la comunità internazionale nell’analisi che Report Difesa ha fatto con Claudio Bertolotti, esperto del CEMISS
Si propone un nuovo approccio metodologico finalizzato alla definizione, lettura, e analisi del fenomeno stesso a partire dalla natura che è specifica di un terrorismo fluido, dinamico e multidimensionale: il “Nuovo Terrorismo Insurrezionale”.
GNOSIS, la rivista dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna, propone spunti di riflessione sui persistenti mutamenti critici degli scenari geopolitici che si traducono sempre più, a livello nazionale, in inedite forme di rischio, come il terrorismo jihadista e il radicalismo religioso.
Agli elementi forti fanno eco alcuni fattori di debolezza del terrorismo jihadista. In primis, sul piano operativo, la marginale capacità di colpire con efficacia la maggior parte degli hard-target (obiettivi militari, infrastrutture strategiche, critiche e sensibili)









